Da un’intuizione di NOMOS e dal primo incontro organizzato nel febbraio 2025 nasce il Lean Healthcare Training Program, rivolto alle strutture sanitarie della rete Federsanità.

Un progetto nato prima della firma

L’Accordo Quadro per il Lean Healthcare Training Program è il risultato di un percorso iniziato molto prima della sua sottoscrizione. Il progetto nasce da un’intuizione di Giampiero Delli Rocili, Amministratore Delegato di NOMOS: creare un ponte tra l’esperienza organizzativa di Toyota e le esigenze di miglioramento delle strutture sanitarie.
NOMOS opera da anni a fianco delle organizzazioni sanitarie sui temi della qualità, della sicurezza, della gestione dei processi e dello sviluppo delle competenze. Da questa esperienza è emersa una convinzione precisa: alcuni principi del Toyota Way possono offrire alla sanità strumenti utili non perché trasferiscono automaticamente un modello industriale in un ospedale, ma perché propongono un modo rigoroso di osservare il lavoro, coinvolgere le persone e affrontare i problemi.
La Lean, in questa prospettiva, non coincide con una semplice riduzione dei costi. Significa distinguere le attività che generano valore da quelle che producono attese, frammentazioni, duplicazioni o passaggi non necessari. Significa costruire processi più leggibili, favorire la collaborazione tra funzioni e rendere il miglioramento parte del lavoro quotidiano.

Febbraio 2025: il primo incontro nella sede Toyota

Il primo passo concreto è stato compiuto nel febbraio 2025, quando NOMOS ha promosso un incontro nella sede di Toyota Motor Italia tra il sistema Toyota e Federsanità.
Fabrizio d’Alba, Presidente di Federsanità, ha partecipato insieme a una delegazione composta da medici e direttori sanitari. Toyota ha coinvolto un’ampia rappresentanza della propria organizzazione: i vertici di Toyota Motor Italia e KINTO, Toyota Financial Services e Toyota Academy.
La giornata è stata costruita come un vero momento di conoscenza e lavoro. Toyota ha presentato la propria storia, il posizionamento strategico e la visione One Toyota, per poi approfondire i principi del Toyota Way e dell’Hoshin Kanri. NOMOS ha illustrato le esperienze e le prospettive dei progetti Lean applicati alla sanità.
Il confronto è proseguito anche sul campo, attraverso la visita agli ambienti operativi e al magazzino ricambi. Osservare direttamente l’organizzazione del lavoro ha permesso alla delegazione sanitaria di vedere come concetti quali standardizzazione, visual management, responsabilizzazione e miglioramento continuo diventino pratiche quotidiane.

Un linguaggio comune tra Toyota e sanità

L’incontro ha mostrato che, pur operando in contesti profondamente diversi, Toyota e le organizzazioni sanitarie condividono alcune sfide: coordinare attività complesse, ridurre la variabilità non necessaria, migliorare la comunicazione, valorizzare le competenze professionali e orientare ogni processo al valore prodotto per il destinatario finale.
Il Toyota Way Centre of Excellence nasce proprio come spazio di condivisione dell’esperienza Toyota con realtà esterne al settore automotive. Il suo riferimento non è soltanto il Toyota Production System, ma una cultura organizzativa più ampia, fondata sul Kaizen, sul rispetto per le persone, sul ciclo PDCA e sulla capacità di trasformare gli obiettivi strategici in comportamenti e azioni coerenti.
Per il settore sanitario questo approccio può tradursi in una migliore gestione dei flussi, in percorsi più lineari per pazienti e professionisti, in una maggiore capacità di individuare le criticità e in un coinvolgimento più strutturato degli operatori nella ricerca delle soluzioni.

Dall’incontro all’Accordo Quadro

Dal confronto del febbraio 2025 ha preso avvio un lavoro condiviso di progettazione. NOMOS ha continuato a svolgere il ruolo di promotrice e di raccordo tra le organizzazioni, contribuendo a tradurre i principi del Toyota Way in un percorso compatibile con le caratteristiche e i bisogni delle strutture sanitarie.
Il lavoro ha condotto alla definizione del Lean Healthcare Training Program e alla preparazione dell’Accordo Quadro tra Toyota Motor Italia, Federsanità, NOMOS e ACS Italia. L’accordo è stato sviluppato e sottoscritto nella sede di Toyota Motor Italia, lo stesso luogo in cui era iniziato il dialogo tra le parti.
La firma non rappresenta quindi un episodio isolato, ma la formalizzazione di una collaborazione costruita attraverso conoscenza reciproca, confronto sui contenuti e definizione di un modello operativo condiviso.

Formazione e certificazione delle competenze

Il programma sarà rivolto alle strutture sanitarie appartenenti alla rete Federsanità e a tutte le strutture interessate. L’obiettivo è diffondere la cultura Lean attraverso percorsi di formazione, sviluppo delle competenze e utilizzo di strumenti applicabili ai processi reali delle organizzazioni.
La formazione non sarà concepita come un trasferimento astratto di nozioni. Il valore del percorso risiederà nella capacità di collegare metodo, osservazione dei processi e applicazione operativa, accompagnando i partecipanti nella comprensione delle criticità e nella costruzione di interventi di miglioramento.
ACS Italia avrà il compito di certificare le competenze sviluppate. A questo scopo sono stati costruiti due specifici schemi di certificazione delle competenze, pensati per dare riconoscibilità e solidità al percorso formativo e per attestare in modo strutturato le conoscenze e le capacità acquisite.

La missione di NOMOS: connettere competenze per innovare la sanità

Per NOMOS il Lean Healthcare Training Program esprime un modo preciso di intendere l’innovazione. Innovare non significa soltanto introdurre nuovi strumenti, ma creare le condizioni affinché competenze, esperienze e organizzazioni diverse possano lavorare su un obiettivo comune.
In questo progetto NOMOS ha individuato la possibile convergenza tra il patrimonio metodologico Toyota e le esigenze del sistema sanitario, ha promosso il primo incontro tra le parti e ha accompagnato la trasformazione dell’idea in un programma strutturato.
Portare la filosofia Toyota e la Lean in sanità significa contribuire alla costruzione di organizzazioni capaci di apprendere, migliorare e valorizzare il lavoro delle persone. Processi più efficaci non costituiscono un fine in sé: servono a liberare tempo, attenzione e risorse da destinare alla qualità dei servizi, alla sicurezza e al valore generato per i cittadini.
L’Accordo Quadro conclude la fase di progettazione e apre quella dell’attuazione. È da qui che il progetto potrà misurare il proprio impatto: nella capacità di trasformare principi e metodologie in competenze concrete e miglioramenti osservabili all’interno delle strutture sanitarie.